L’importanza della Medicina Interna nella gestione e nel trattamento delle patologie complesse

La Medicina Interna è fondamentale per gestire patologie complesse, considerando il paziente nella sua interezza. Il medico internista, con competenze multidisciplinari, diagnostica accuratamente e sviluppa terapie integrate, migliorando la qualità della vita. La collaborazione con altri specialisti e un'efficace comunicazione con i pazienti sono essenziali per garantire cure personalizzate e complete.
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Dottor Brunetto Alterini, medico internista di Rete PAS

Dott. Brunetto Alterini

La Medicina Interna riveste un ruolo centrale nella gestione e nel trattamento delle patologie complesse, oltre che nelle situazioni cliniche di difficile interpretazione. Il medico internista, grazie alle sue competenze multidisciplinari, è in grado di ottenere una diagnosi accurata di varie condizione cliniche e di sviluppare un approccio terapeutico integrato. L’obiettivo finale è quello di migliorare la qualità di vita dei pazienti, considerandoli nella loro globalità, attraverso una cura personalizzata e completa.

Che cos’è la Medicina Interna e di che cosa si occupa?

La Medicina interna è quella specialità medica che si occupa principalmente di considerare il paziente nel suo insieme, facendosi carico di tutte le patologie che lo affliggono. Più nello specifico, l’approccio internistico assolve le necessità di pazienti con patologie plurime che riguardano vari distretti corporei o di soggetti con problemi irrisolti, nonostante l’esecuzione di molteplici valutazioni cliniche e diagnostiche.

Qual è il compito del medico internista e perché oggi riveste un ruolo fondamentale?

La risposta che dà oggi un medico internista è sempre più importante per la maggiore presenza di pazienti complessi correlata anche all’aumento dell’età media della popolazione. Il medico internista deve farsi carico di tutti i problemi di una persona malata e li deve affrontare con l’obiettivo di fornire delle risposte che assicurino il miglior percorso di cura al paziente. Nella presa in carico di un internista è anche essenziale monitorare l’esito delle terapie messe in atto e valutare le ulteriori prospettive che potrebbero emergere dal seguire l’evoluzione di una condizione clinica.

Di quali strumenti, anche tecnologici, si avvale il medico internista nell’ambito della sua pratica clinica?

La parte principale viene svolta con l’approccio clinico che prevede una visita approfondita e la redazione di una storia clinica corretta. È necessario parlare approfonditamente con i pazienti e visitarli accuratamente. Da ciò scaturisce il programma diagnostico e terapeutico, che è collegato in maniera indissolubile a quello che emerge dalle precedenti valutazioni. Tutta la tecnologia che abbiamo oggi viene utilizzata al meglio, ma con la consapevolezza che i risultati che questa fornisce devono essere correlati a quelli che sono i disturbi del paziente.

Quanto è importante la collaborazione con gli altri specialisti e con i medici curanti?

È assolutamente fondamentale con entrambi. Parlare con un collega esperto in un settore medico specifico aiuta molto nell’elaborare le migliori soluzioni per far stare meglio le persone malate. L’interazione con i medici curanti è una delle fasi più importanti del percorso clinico in merito alle conoscenze che possono essere acquisite e alla condivisione delle varie impostazioni di diagnosi e cura.

Che tipo di relazione deve instaurare il medico internista con il paziente per assicurarsi una comunicazione efficace, comprendere le sue esigenze e garantirgli una cura adatta e personalizzata?

Nei pazienti che tratta un medico internista questi tre elementi devono essere valorizzati al massimo; in molti casi occorre far comprendere loro in maniera chiara un progetto diagnostico e terapeutico articolato. I pazienti devono contare su un medico che dà risposte o si attrezza per darle. Una persona malata deve avere la sicurezza che chi si occupa di lui sia personalmente coinvolto in questo. Valorizzare correttamente questi tre elementi favorisce il nascere di un rapporto psicologicamente coinvolgente che è la base di ciò che si deve fare nella professione medica e, a maggior ragione, in questa specialità. Nel caso della Medicina Interna tutto questo significa realizzare una presa in carico di tutti i problemi di una persona per cercare di risolverli con competenza e disponibilità.

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Picture of Dott. Brunetto Alterini
Dott. Brunetto Alterini
Il Professore Brunetto Alterini, Specialista in Medicina Interna, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Malattie dell’Apparato Digerente e Nefrologia, ha ricoperto, per ventiquattro anni, il ruolo di Direttore della Medicina Interna ad indirizzo Cardiovascolare e Perioperatorio dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
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Il Professore Brunetto Alterini, Specialista in Medicina Interna, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Malattie dell’Apparato Digerente e Nefrologia, ha ricoperto, per ventiquattro anni, il ruolo di Direttore della Medicina Interna ad indirizzo Cardiovascolare e Perioperatorio dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

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