Prevenzione maschile: sintomi e trattamenti del tumore alla prostata

|Urologo
Il tumore alla prostata è la seconda neoplasia più comune negli uomini, soprattutto dopo i 65 anni. La diagnosi precoce si basa sul PSA, da fare annualmente dai 50 anni (45 se con familiarità). Il trattamento dipende dallo stadio del tumore e può includere la prostatectomia radicale. Non esiste prevenzione primaria, ma è consigliato limitare alcol e grassi saturi.
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Dott. Antonio Andrea Grosso, urologo di Rete PAS.

Antonio Andrea Grosso

Il tumore alla prostata è la seconda neoplasia più diffusa nella popolazione maschile con un picco di incidenza dopo i 65 anni di età. L’eziopatogenesi, ovvero le cause che portano all’insorgenza, è multifattoriale e la familiarità ha un ruolo importante.

Tumore alla prostata: i sintomi e diagnosi precoce

Tumore alla prostata: i sintomi e diagnosi precoce In fase iniziale non dà sintomatologia e, se questa è presente, è dovuta alla presenza di una ipertrofia prostatica sintomatica. La diagnosi precoce si basa esclusivamente sul PSA (l’esame del sangue che indaga l’antigene prostatico specifico) che è necessario eseguire ogni anno a partire dai 50 anni di età e dai 45 anni per i soggetti con storia familiare di tumore prostatico.

Il PSA è un antigene presente all’interno del sangue i cui valori esprimono lo stato di salute della prostata. È compito dell’urologo interpretare tali valori alla luce dei dati anamnestici e clinici del paziente. È importante sottolineare che, sebbene il tumore venga frequentemente diagnosticato in soggetti affetti da ipertrofia prostatica, quest’ultima non rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza della neoplasia.

Trattamenti e prevenzione

Il tipo di trattamento dipende dallo stadio della malattia (localizzata, localmente avanzata, metastatica) e dalle caratteristiche del paziente: il trattamento chirurgico delle forme aggressive prevede l’intervento di prostatectomia radicale con/senza linfectomia pelvica e la radioterapia. L’intervento di prostatectomia radicale con tecnica mini-invasiva robotica, prevede l’accesso all’addome del paziente mediante sei piccole incisioni cutanee (di circa 1 cm).

Non esiste una prevenzione primaria specifica, tuttavia, vi sono alcune utili regole da seguire:

  • limitare l’assunzione di alcolici;
  • aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di cibi ricchi di grassi saturi.

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Immagine di Dott. Antonio Andrea Grosso
Dott. Antonio Andrea Grosso
Dott. Antonio Andrea Grosso è specializzato in urologia, con una carriera distinta che comprende una serie di ruoli significativi in studi clinici internazionali e una forte presenza accademica. Hapartecipato a vari trial randomizzati internazionali,
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Dott. Antonio Andrea Grosso è specializzato in urologia, con una carriera distinta che comprende una serie di ruoli significativi in studi clinici internazionali e una forte presenza accademica. Hapartecipato a vari trial randomizzati internazionali,

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