Obesità infantile: diffusione e prevenzione

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L'obesità è una malattia cronica complessa, con un aumento significativo tra bambini e adolescenti negli ultimi decenni. Secondo l'OMS, nel 2022, 1 persona su 8 era obesa. Il ruolo del nutrizionista è cruciale per una valutazione olistica. La prevenzione dell'obesità infantile coinvolge l'ambiente familiare e pratiche genitoriali positive.
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Dottor Riccardo Gambino, biologo nutrizionista di Rete PAS

L’obesità è una malattia cronica comune, complessa e spesso persistente associata a conseguenze per la salute e la vita sociale. Sovrappeso e obesità sono condizioni multifattoriali caratterizzate dall’eccesso di grasso corporeo, provocato dallo squilibrio energetico tra le calorie assunte e le calorie utilizzate.

Quando si parla di obesità infantile?

Si parla di obesità infantile e adolescenziale nel caso in cui si prendano in considerazione casi di obesità in bambini e ragazzi dai 2 ai 18 anni.

Nel corso degli ultimi trent’anni, l’incidenza dell’obesità negli adulti è più che raddoppiata, mentre l’obesità adolescenziale è quadruplicata.

Questa tendenza all’aumento dell’obesità rappresenta una preoccupazione significativa per la salute pubblica, poiché l’obesità è associata a una serie di gravi problemi di salute, tra cui malattie cardiache, diabete di tipo 2 e altri disturbi cronici.

Diffusione dell’obesità infantile

I dati raccolti nel 2022 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) evidenziano la diffusione dell’obesità sia nella popolazione adulta che tra bambini e adolescenti:

  • 1 persona su 8 nel mondo conviveva con l’obesità.
  • Tra gli adulti (dai 18 anni in su), 2,5 miliardi erano in sovrappeso, di cui 890 milioni vivevano con l’obesità.
  • Tra i bambini di età inferiore ai 5 anni, 37 milioni erano in sovrappeso.

Questo problema, una volta considerato predominante nei paesi ad alto reddito, sta ora aumentando anche nei paesi a basso e medio reddito.

In Africa, il numero di bambini in sovrappeso sotto i 5 anni è aumentato di quasi il 23% dal 2000. Quasi la metà dei bambini sotto i 5 anni in sovrappeso o affetti da obesità nel 2022 viveva in Asia.

Il ruolo del nutrizionista

L’obesità dovrebbe essere valutata in modo completo considerando contemporaneamente:

  • l’anamnesi medica;
  • la storia personale di obesità;
  • l’analisi dei fattori familiari e sociali;
  • i dati provenienti dagli esami fisici;
  • i risultati dei test di laboratorio.

Questo approccio consente una valutazione globale dell’individuo, consentendo di comprendere le cause sottostanti e le eventuali complicazioni di ciascun caso in modo esaustivo.

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Prevenzione dell’obesità infantile

L’ambiente domestico, che include elementi come le routine familiari e l’impostazione dei limiti, è stato a lungo riconosciuto come una delle influenze più significative sui comportamenti salutari dei bambini e sugli esiti di sovrappeso e obesità.

I genitori giocano un ruolo fondamentale nel promuovere l’attività fisica, la dieta equilibrata, la gestione del tempo trascorso davanti allo schermo e il sonno dei loro figli.

Attraverso pratiche genitoriali positive, come stabilire limiti chiari e fungere da modelli di comportamento salutare, e creando un ambiente domestico sano e di supporto, ad esempio con la disponibilità di frutta e verdura fresca, i genitori possono influenzare positivamente le abitudini di vita dei loro figli, contribuendo a prevenire l’obesità infantile.

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