Oggi, 15 marzo 2023, come ogni anno dal 2011, ricorre la giornata del fiocchetto lilla, una giornata dedicata alla consapevolezza per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
Abbiamo parlato di questa tematica con la dott.ssa Maria Chiara Spinelli, nutrizionista e dietista di Rete PAS.
Cosa e quali sono i disturbi alimentari?
“Tutti i disturbi alimentari sono patologie che hanno cause identificabili al modello biopsicosociale, ossia dovute all’interazione di fattori biologici e genetici, fattori legati all’assetto psicologico della persona e al micro e macro contesto sociale in cui è inserito.
Questo modello supera la colpevolizzazione al soggetto o alla famiglia dell’insorgenza della malattia.
Fanno parte di questo gruppo di patologie:
- l’anoressia nervosa;
- la bulimia nervosa;
- il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating);
- il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo;
- il picacismo;
- il disturbo da ruminazione e i disturbi alimentari non altrimenti specificati (tra i quali possiamo identificare patologie emergenti come l’ ortoressia nervosa, la diabulimia, la drunkoressia, la pregoressia)”.
Quali sono i fattori che portano ai disturbi alimentari?
“Se i dati relativi all’incidenza e alla prevalenza dei disturbi alimentari spesso non sono accurati, nelle ultime settimane sono stati diffusi da Jama Pediatric i risultati di uno studio svolto negli ultimi anni che evidenzia come, in Italia, 1 adolescente su 3 sia alle prese con un disturbo alimentare.
Sono moltissimi, e spesso meno identificabili di quanto si possa pensare, i fattori che portano giovani e giovanissimi a comportamenti che sfociano in veri e propri disturbi del comportamento alimentare. Non è possibile identificare persone affette da un disturbo alimentare in base alla forma del corpo: non tutte le persone con un disturbo alimentare sono molto magre o molto grasse, né tutte le persone molto magre o molto grasse hanno un disturbo alimentare.
I disturbi alimentari sono patologie, non scelte, né capricci, e non si risolvono con il solo ristabilirsi del peso.
Sebbene spesso si possano osservare, soprattutto in giovani donne, i disturbi alimentari possono colpire persone di tutti i generi, razze, etnie, di tutte le forme del corpo e di tutti i pesi, di ogni orientamento sessuale, e di differenti strati socio-economici.
Viviamo in una società che spinge a basare il valore personale anche nella forma del corpo, portando moltissimi a vivere con sofferenza la propria, ad attribuire il proprio valore di persona alla taglia indossata e di conseguenza fare di tutto per tenere sotto controllo certi aspetti del fisico. Viviamo in una società, in cui in nome della salute, è stata esaltata la magrezza, associata in modo assoluto alla salute e la mancanza di essa alla non salute.
Tutto questo provoca nella vita quotidiana stigma nei confronti dei corpi che si discostano da certi standard, di conseguenza una forte pressione verso il valore del peso, portando in una larga fetta di popolazione, soprattutto femminile, insoddisfazione corporea e incoraggiando modi impropri di perdita di peso (una tra le principali cause di disturbi alimentari).”
Come si curano i disturbi dell’alimentazione?
“È possibile guarire da ogni tipologia di disturbo alimentare.
Quando si tratta di disturbi alimentari è estremamente importante la diagnosi precoce e la qualità dell’intervento multidisciplinare (medico, nutrizionale, psicologico e psichiatrico)”.
La dottoressa Maria Chiara Spinelli, dietista nutrizionista, è esperta nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e dei disordini alimentari. Riceve negli ambulatori Rete PAS a Scandicci (centro di fisioterapia in via Aleardi) , Greve in Chianti e Montespertoli.