Dottoressa Iolanda Maria Rutigliano, reumatologa di Rete PAS
Artrite e artrosi sono due patologie reumatiche che colpiscono le articolazioni, causando dolore e limitazione dei movimenti. Sebbene spesso vengano confuse e usate in maniera interscambiabile, generando fraintendimenti, in realtà differiscono per alcune caratteristiche fondamentali.
Quali sono le differenze tra l’artrite e l’artrosi?
La confusione fra queste due patologie, spesso scambiate l’una con l’altra o identificate come simili, deriva non solo dalla similitudine terminologica, ma anche dal fatto che entrambe attaccano le articolazioni, rendendo difficoltosa la mobilità degli arti. Tuttavia, la differenza fondamentale è la seguente: l’artrite è una patologia infiammatoria che interessa una o più articolazioni e può presentarsi in forma acuta o cronica; mentre l’artrosi è una patologia articolare di natura degenerativa che porta alla progressiva perdita della cartilagine articolare.
Per quanto riguarda l’artrite, ne esistono varie forme: la più nota è quella reumatoide. Ogni tipo di artrite ha cause e caratteristiche specifiche e può manifestarsi a qualsiasi età. Spesso si tratta di condizioni croniche che, una volta comparse, accompagnano la persona per il resto della sua vita, rendendola inabile a svolgere anche le mansioni più semplici. Di solito le articolazioni più colpite sono i polsi, le mani, le caviglie e i piedi.
L’artrosi, invece, ha una lenta evoluzione e si sviluppa principalmente nelle persone sopra i 50 anni, spesso in sovrappeso. Le articolazioni più colpite sono quelle soggette a piccoli traumi come le mani, i piedi, le anche, le ginocchia e la colonna vertebrale.
Come si riconosce il dolore scaturito dall’artrite rispetto a quello scaturito dall’artrosi?
Il dolore causato dall’artrite può manifestarsi in qualsiasi momento della giornata. Oltre al dolore, i sintomi includono rigidità e limitazione funzionale delle articolazioni, che possono apparire gonfie o calde al tatto. Inoltre, per quanto riguarda l’artrite reumatoide, essendo una malattia su base autoimmune, possono comparire dei noduli nelle articolazioni e possono essere colpite altre parti del corpo come i polmoni e i vasi sanguigni.
Nel caso dell’artrosi, invece, essendo una malattia degenerativa, il dolore è tipo meccanico ed è causato dalla vicinanza innaturale e dal contatto diretto tra i capi articolari. Solitamente si manifesta quando l’articolazione o le articolazioni vengono sollecitate, mentre tende a diminuire con il riposo.
Con quali esami si diagnosticano l’artrite e l’artrosi?
Visto che l’artrite può assumere diverse forme, è importante eseguire una valutazione specialistica con un reumatologo, che valuterà attentamente il quadro clinico del paziente. Solitamente vengono richiesti degli esami di laboratorio (ad esempio, esami del sangue come la VES, la PCR, il fattore reumatoide, gli anticorpi anti-CCP nel caso dell’artrite reumatoide, o l’analisi del liquido sinoviale). Gli esami di laboratorio devono comunque essere integrati con delle indagini strumentali (radiografia, ecografia o risonanza magnetica). I trattamenti prevedono l’uso sia di farmaci classici (antinfiammatori o cortisonici) sia di farmaci sintetici e biologici.
L’artrosi può essere invece diagnosticata attraverso un semplice esame radiografico delle articolazioni interessate. I trattamenti sono per lo più conservativi (antidolorifici, riabilitazione fisioterapica, infiltrazioni ecc.).