Apnee ostruttive del sonno: come riconoscerle e trattarle

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Il dottor Aurelio Rosso, pneumologo, sottolinea l'importanza del sonno e i rischi dell'OSAS, una sindrome che causa apnee notturne. Colpisce 2 milioni in Italia, spesso inconsapevoli. Diagnosi tramite polisonnografia; trattamento con CPAP o interventi chirurgici. Rete Pas offre servizi di valutazione e monitoraggio. Prenotazioni al numero 055 71.11.11 o su pascup.com.
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A cura del dottor Aurelio Rosso, pneumologo di Rete Pas

Nella giornata dedicata al sonno è doveroso ricordare quanto sia importante un sonno riposante e quanto sia pericoloso se esso viene a mancare. Questa patologia prende il nome di “OSAS” (Obstructive Sleep Apnea Syndrom) cioè, in altri termini, “sindrome delle apnee ostruttive nel sonno” consistente nell’arresto del flusso di aria nelle vie aeree superiori.

Il russamento e l’obesità sono i segni che più comunemente si associano alle OSAS , anche se talvolta essa può essere dovuta ad anomalie anatomiche delle vie respiratorie (per esempio a deviazione del setto nasale, ecc.).

Purtroppo è una patologia soventemente sottovalutata anche perché la persona che ne è affetta ritiene di aver dormito normalmente: infatti non vi sono spesso risvegli di cui si ha ricordo ma persiste un livello di sonno frammentato che non determina il riposo: in Italia ne soffrono circa 2.000.000 di persone di cui solo il 20% ne è consapevole, nonostante che essa sia responsabile di circa 12.300 incidenti stradali con 250 morti ogni anno, per non parlare degli incidenti sul lavoro.

Va tenuto inoltre presente che le OSAS rappresentano un grave fattore di rischio per ipertensione arteriosa, ictus e infarto.

Come si diagnosticano le OSAS

L’esame principale è la polisonnografia (a volte chiamata holter respiratorio, monitoraggio cardiorespiratorio …): essa consiste nell’applicazione di fasce  di sensori transcutanei (toracica e addominale) , pulsossimetro al dito e di “occhialini nasali “ per il rilevamento del flusso di aria e del russamento  notturno: nei casi più particolari, vengono analizzati anche i dati rilevati dall’elettroencefalogramma.

Come si curano

La terapia ottimale (“gold standard”), che generalmente risolve totalmente il problema, consiste nell’applicazione durante la notte di un piccolo ventilatore (CPAP) che tiene aperte le vie respiratorie con un minimo flusso di aria. In alcuni casi possono essere adottate altre terapie quali piccoli interventi di otorinolaringoiatria o l’applicazione di apparecchi odontoiatrici; a volte, in specifici contesti, può essere sufficiente posizionare una pallina sulla schiena del paziente in modo tale da determinare specifiche posizioni del busto durante il nel sonno.

Prenota una visita

Presso gli ambulatori Rete Pas è attivo un servizio di valutazione delle OSAS tramite visita pneumologica e diagnostica e monitoraggio cardiorespiratorio (o holter respiratorio). Per prenotazioni chiamare il numero  055 71.11.11 oppure online su pascup.com

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Staff di Rete PAS
Lo staff di Rete PAS si occupa di selezionare, redigere e pubblicare i testi informativi e divulgativi offerti su Retepas.com. Tutti i testi pubblicati dallo staff di Rete PAS sono frutto del lavoro di medici, specialisti e tecnici esperti nella materia specifica di cui tratta l'approfondimento.
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